Vigatto Skyline

Vigatto Skyline

sabato 22 dicembre 2007

Auguli auguli auguli

Senza sentirne l'obbligo, pensate un po', Vigatto augula a tutti i migliori auguli, ai giovani virgulti della società vigattiana vicini e lontani, a tutti i quasi 2000 sfortunati che una o più volte nella loro esistenza hanno per errore, per noia, per incoscenza o per gioia clicatto qualcosa sul loro pc che ha aperto la nostra pagina. A Lucio (che finalmente rivedremo in carne ed ossa), a Elena, che ha portato un regalo bellissimo dal giappone (che quel culano di Daniele Bev ha vinto alla riffa di Rossano), a Luca (che finalmente rivedremo in ossa) e a Joao (che starà mangiano qualcosa tipo crn puerc u lntgn, che speriamo almeno una volta ci cucini...). A tutti quelli che ci scrivono cose meravigliose e a tutti quelli che non ci inviano stroncature impietose, materiale pedopornografico, immaginette di padre pio, foto di giraffe, e estratti audio delle conversazioni Saccà-Berlusconi e cuccioli di animali. Un saluto speciale a chi si è appassionato al Cinemino (Silvia, Monica e Daniele penso meritino la *minzione d'onore* per l'assiduità) e a chi ci porta sempre del cibo. Infine, un pensiero in particolare per chi è stato poco ma ha conquistato tutti, nonostante le difficoltà linguisti che legate alla sua R moscia e alla quasi impossibilità di guardala in viso a causa della sua frangia. Penso che daVero ci mancherà quell'umorismo quasi sempre incomprensibile, il brio a volte incontenibile, la coppa piacentina e le setole di porco fritte, i 28 gradi del 165, il sorriso a 2 denti, e...insomma...tutta una infinita di cose che, pensate, stavano tutte nel suo corpicino esile ma capace di cose straordinarie SOLO sulle piste da sci. Nonostante cio', caro Luca, non sentirti spodestato, non desiderato, non vagheggiato, canzonato e grasso, non attendiamo altro che vedere il tuo grosso (solo da un lato) faccione da ingeniere varcare nuovamente i due pioppi di Vigatto, carico della saccenza di chi è andato fino nelle Americhe a non combinare un cazzo, quando poteva tranquillamente continuare a non combinarlo qui!!!!

Auguli auguli auguli a tutti

PS: chi si sentisse dimenticato, defraudato di un augulio particolare o semplicemente voglioso di arricchire di stronzate il nostro blog, si faccia gli auguli da solo postando, postando, postando....

martedì 4 dicembre 2007

Proiezione 6 Dicembre 2007

Finalmente ricomincia il Cinemino: Giovedì 6 Dicembre alle 21.30 si proietta al 165 di Vigatto "Brazil" di Terry Gilliam, accalcatevi numerosi sui capienti divani!!!!

"Un luogo qualunque del XX° secolo". Sam Lowry è un anonimo impiegato, uno dei tanti che vivono la loro grigia esistenza nelle città sotterranee organizzate da un regime totalitario e onnipotente. O quasi onnipotente, perché il regime non ha alcun controllo sui sogni, in cui Sam si vede come un Eroe alato che vive una storia d'amore con una donna dalla forma angelica, salvandola da un enorme e cattivissimo mostro. Ma nel mondo reale uno scarafaggio - un bug - manda in corto i computer che governano la città e Sam accusa un innocente di essere il Nemico Pubblico Numero Uno. E finisce per incontrare la donna dei suoi sogni.

Sulla scia di "1984" e con l'opera di Kafka bene in mente, l'ex Monty Pyton Terry Gilliam realizza un film carico di humour nero e sorprendente nella struttura drammaturgica come in quella visuale. Ricca di citazioni cinefile ma soprattutto di riuscitissime trovate comiche e di pungenti spunti satirici, "Brazil" è un'opera complessa e originale, a tratti confusa ma spesso geniale. La capacità di Gilliam di costruire lo spazio scenico e riprenderlo nel modo più efficace possibile è a tutt'oggi insuperata, e la sua idea di presentarci il film come fosse un'opera della cultura psichedelica degli anni Sessanta è ciò che permette alla pellicola di avere il fascino che ha, quello della fantasia sconfinata del suo regista. Ma è anche ciò che ha convinto gli executive della Universal a tenerla a lungo nel cassetto, distribuendola poi in versione tagliata negli Stati Uniti.

Jonathan Pryce offre quella che è probabilmente la migliore interpretazione della sua carriera e Robert De Niro fa poco più di un cameo, riuscendo comunque a disegnare il proprio personaggio come l'unico vero Eroe del film, ben più importante del Sam onirico.
Nomination all'Oscar per sceneggiatura originale (di Gilliam, Tom Stoppard e Charles McKeown) e scenografie (Norman Garwood), oltre che per musica, suono e canzone.
Steven Soderbergh usò il nome 'Sam Lowry' come pseudonimo del suo lavoro di sceneggiatore di "Schizopolis", film che allo sperimentalismo narrativo di "Brazil" deve certamente qualcosa (Alberto Cassani, da http://www.cinefile.biz/brazil.htm)

sabato 1 dicembre 2007

Pensieri in semi libertà

Consci che abbiamo un esorbitante numero di post arretrati, qualche acronica, scioccante, candida pillola dal calderone vigattiano:

- per la rubrica "Accadde a Vigatto", testimoniamo con immagini adatte solamente ad un pubblico di sprovveduti (per intenderci, se avete passato un esame di dottorato ritenetevi adatti) il rito del taglio collettivo di capelli che ha sancito il tanto atteso passaggio ad una spensierata adolescenza per Daniele.


- lanciamo l'angolo dell'enigmistica "Se non ci trovi nella foto sei ipovedente": scova gli abitanti di Vigatto usando la webcam di Capracotta. Il primo che ci trova, circondandoci con un rettangolo e rispedendoci la foto vince un invito a cena!


- ci sono giunte finalmente notizie dalla buona Joao dalla Svizzera. Avevamo chiesto un quotidiano con la data odierna oppure, in mancanza d'altro, un pezzo d'orecchio. I sequestratori invece ci hanno mandato delle cartoline dalle Alpi e di non meglio specificati paesaggi, le pubblichiamo sperando che, pur non comprendendo come, possano tranquillizzare i famigliari.


- infine comunichiamo che purtroppo Vigatto è stata recentemente conquistata e messa a ferro e fuoco da un feroce condottiero, chiamato, anche se chi nomina il suo nome di solito diventa un wafer e viene divorato da *Danielito*, il dio degli affamati....mi sono perso....ah, dicevo: chiamato Regio Emilio III, supremo imperatore dei sissini, sgangherata schiera di anziani con la vocazione per le riunioni in sala professori alle scuole medie (proponiamo una delle sue rare immagini per chi non lo conoscesse, lui si descrive come l'ultimo dei sovrani illuministi, dedito all'erudizione e alle belle arti).


Appena insediato ha promulgato le prime tre leggi, che ci ha intimato di pubblicare, eccole:

1) d'ora in poi, la lingua ufficiale sarà lo svedese, la biancheria intima dovrà essere cambiata ogni trenta minuti, e indossata sopra, per favorire i controlli, e tutti coloro che hanno meno di 16 anni, avranno 16 anni (che secondo i primi dissidenti e oppositori è una citazione.....);

2) tutti i cittadini di sesso femminile dovranno risiedere nel mio portascarpe;

3) il nome del gatto è oRendo (ndr, sì avete capito bene, con una sola R, brrrrrr), quindi bandisco un nuovo sondaggio con 10 nuove democraticissime proposte (sondaggio che, minacciati dal suo pericolosissimo posteriore, pubblichiamo).

giovedì 22 novembre 2007

Qualche news da Vigatto

Ciao a tutti, un microelenco di news dal piccolo mondo antico della Libera Università di Vigatto:
- Settimana prossima inizierà ufficialmente il cinemino (lo scrivo perchè a continuare semplicemente a dirlo va a finire che inizieremo quando torna l'Ing.lUCA...e non vogliamo veder comparire sul suo viso quel sorriso soddisfatto di chi sa di averlo detto...). Quindi, chi volesse proporre titoli o giorni preferiti per la proiezione si faccia avanti, scivendo o nei commenti o mandando una mail a turcinieddri@tiscali.it.
- Il nome del gatto è GALEAZZO. Un giorno scriveremo anche un interessante racconto breve per spiegare come si è svolta la votazione e per fugare le irrispettose dicerie rigaurdanti eventuali *brogli*. Comunque sia chiaro fin da subito che non avverranno nuovi conteggi e non usciranno documentari sulla vicenda. Ah....il gatto sta benone, la pelle delle nostre gambe meno, ricordate il coniglio assassino dei Monty Python....
- Infine, per fugare ogni sospetto sulla nostra scarsa sensibilità alla bella musica, facciamo un po' di pubblicità al *the Trails Acoustic Trio*, pubblicando le date dei numerosi concerti di fine novembre (qui sotto nella foto). Maggiori info sul sito www.laboratoriosonoro.com


Baci schioccanti a tutti

Il Collettivo Individuale di Vigatto

PS: se volete rendere un omino felice, mandate tutti a Luca da Skype numerosi orsettini festanti, lui gradirà sicuramente e si sentirà, come dire, un po' più amato (esagerate pure, sembra che non ne abbia mai abbastanza!!!) (per i meno avvezzi all'invio di orsettini festanti penso che si chiamino in realtà Emoticons, le trovate in basso a sinistra nella finestrella della chat: l'orsetto festante è Abbraccio (hug))

sabato 17 novembre 2007

IuEssEi Tudei: cinemino d'esportazione

Ancora non si sono spenti gli echi di quell'enorme successo di pubblico e critica che è stato il romanzo breve "Zucche", che siamo di nuovo qua a parlare di Steiz.
Oggi, per la rubrica "Mereghetti vs. Mollica", è tempo di cinema.

Chi ancora dubitava che io fossi la vera anima del cinemino di Vigatto dovrà definitivamente ricredersi di fronte alla sensazionale notizia della prima proiezione Vigatto-style in quel di Atlanta!
Anche chi pensava che gli istituti universitari americani fossero più seri dei nostri dovrà riscredersi, perché qui, non solo è possibile utilizzare le attrezzature audio-video dell'ateneo per scopi personali, ma è anche possibile fruire dei locali del dipartimento per i propri porci comodi (e si può pure reclamizzare la cosa).
Risultato: l'ennesimo esercizio di opinion-leadership da parte del vostro esule prediletto che impone alla platea la pellicola da visionare.
La scelta è caduta su un grande classico della Sci-Fi anni '50 come "Forbidden Planet" (http://www.imdb.com/title/tt0049223/).
So già che qualcuno tra voi pseudo-intellettualoidi-radical-chic-so-tutto-io sta già storcendo il naso, ma in fondo a me "chemmi frega"... tanto lo so che è solo invidia.
Avreste voluto esserci a godervi uno sbarbato Leslie Nielsen aggirarsi su fondali di carta-pesta armato di pistola blaster o un "barattoloso" robot scusarsi dicendo: "I was giving myself an oil-job" lasciando intendere che anche gli androidi si sollazzino di tanto in tanto con pratiche onanistiche... e invece... la fortuna è toccata solo al sottoscritto.
Ovviamente la proiezione è stata accompagnata, in puro american-style, da pepperoni pizza e fiumi di cherry coke d'annata, come si confà ad avvenimenti mondani di questo calibro.
L'iniziativa ha avuto un così clamoroso successo che dopo la pausa per thanksgiving replicheremo con una nuova emozionante visione, anche se non sappiamo ancora se proiettare "Il settimo sigillo" o "Zombie vs. ninja".
Chiudo l'argomento esponendovi un dubbio epistemiologico-antropologico che mi perseguita da quando ne lessi in un saggio di semiotica di Noam Chomsky, il quale ne aveva a sua volta sentito parlare da Roland Barthes in un ciclo di conferenze su Schopenhauer e il teatro greco antico: avete mai notato quanto siano menzoniere le copertine dei film di genere? Quante volte avete visto riportati sulla custodia dei vostri dvd preferiti personaggi che non appaiono nel film o situazioni che non vedrete nella successiva ora e mezza? Ma soprattutto, quali motivazioni spingono sedicenti esperti di marketing ad ingannare il pubblico pagante con questi puerili mezzucci? Beh, qualsiasi sia la risposta, Forbidden planet non fa eccezione a questo scempio:
Sulla copertina di sinistra gli autori ci mostrano un enorme robot sorreggere una donzella priva di sensi, ma questa sequenza non esiste nel film e, soprattutto, la protagonista femminile non indossa mai quell'abitino succinto che le ha disegnato addosso il pruriginoso grafico.
Sulla copertina di destra, invece, un aitante Leslie Nielsen sfoggia una leonina chioma bruna ed un'accattivante tutina vermiglia, ma, anche qua, nessuno dei due virili attributi si ritrova nella pellicola, visto che la divisa della squadra spaziale è grigio topo e i capelli dell'eroe color stoppa... pirla io che ci avevo creduto!


Con enorme rammarico, mi rendo conto solo ora di non avervi ancora fatto partecipi di siti improbabili e/o filmatini osceni da quando sono qua... grave mancanza. Non vorrei che cominciaste a pensare che lavoro sul serio quando sono davanti al pc.

Quindi, per rimediare, niente Darth Vader o sette religiose oltranziste, ma qualcosa di davvero utile per la vita di tutti i giorni. Vi siete mai chiesti quante chance avreste di soppravvivere ad un massiccio attacco zombie nella vostra città?! Ecco... come voi anch'io l'ho fatto innumerevoli volte.

Orbene, finalmente potrete trovare qui la risposta alle vostre angosciose domande.

49%

Fort Worth Dating

Secondo questo test le mie possibilità di sopravvivenza si aggirano intorno al 49%... per la verità non sono un'esagerazione, ma purtroppo non sono ancora riuscito a passare da Wal-mart a procurarmi un'arma da fuoco semi-automatica per le emergenze e questo intacca di parecchio la mia fitness.

Confido che la cinematografia completa di Romero diligentemente riposta sul mio comodino mi possa dare qualche vantaggio in una simile situazione.

Visto l'affetto con cui mi seguite da queste pagine, non mi resta che lasciarvi, al colmo della commozione, con un regalo veramente fatto col cuore.

Per chi si fosse dimenticato quanto il mio faccino, in assenza di trucco, assomigli a quello di colui che tentò di fare Wojtyla "santo subito" con 25 anni di anticipo e allo stesso tempo ricordi in maniera impressionante un deretano, ecco un utile promemoria:

http://www.biomed.emory.edu/PROGRAM_SITES/PBEE/postdoc_bolzoni.htm

D'altronde, come dico sempre, non avrei potuto arrivare dove sono se non fossi così dannatamente bello!


That's all folks!

a presto,

Collettivo 2

giovedì 8 novembre 2007

IuEssEi Tudei: Zucche

Giovinette e giovinetti,
Da esule in una terra lontana, inauguro sull'organo di informazione ufficiale della Vigatto che conta la rubrica "IuEssEi Tudei", ad uso e consumo di tutti coloro che non hanno proprio nient'altro da fare che leggere quello che combino oltre oceano.
Sono certo che troverete le mie cronache frizzanti e i miei elzeviri arguti.
D'altronde come faceva notare un fine pensatore medioevale:

"To be absolutely certain about something, one must know everything or nothing about it." - Henry A. Kissinger

... e io mi sento di rappresentare degnamente questa seconda categoria.

Nel paese di Abramo Lincoln, George Washington e Magilla Gorilla è tempo di zucche e fantasmi, di dolcetto o scherzetto... in altre parole, è tempo di halloween!

Alla faccia di quella parte di critica cinematografica retrograda e conformista (tanto in voga negli ambienti accademici parmigiani), che ha orchestrato una campagna di discredito nei miei confronti quando decantavo i meriti del cinema 3D, ho aperto la mia settimana "halloweeniana" inforcando gli occhialini polarizzati per la visione di...


Ora so che tutti diranno "guarda che io sono sempre stato dalla tua parte", ma come soleva dire un famoso psicanalista francese, allievo prediletto di Sigmound Frued:

"Even a paranoid has some real enemies." - Henry A. Kissinger

Ovviamente lo sport nazionale della settimana consiste nell'andare a qualche festa a stupirsi di quanto possano essere minimalisti i costumi delle signorine da queste parti e io non potevo certo sottrarmi alla tradizione. Poi quest'anno girava una "strafiga" di un metro e ottanta con vestitino e capelli rosa che era impossibile non notare! Forse era un po' piattina, ma aveva due gambe chilometriche.
nonostante l'abbondanza di donzelle in bella mostra, la palma di costume migliore va a un Marcantonio di 2 metri vestito da Dr. Frank-N-furter... era sputato a Tim Curry, ma in scala 1:2, fichissimo.
Mentre, per contrappasso, il gran premio della giuria se lo aggiudica un tappetto di uno e sessanta scarso vestito da Oompa-Loompa (non poteva non rimanermi nel cuore).
Non indugio ulteriormente e vi lascio alle foto del party, corredate di ampio campionario di ragazze scollacciate:











Chiudo questo post con la sotto-rubrica "il Borsino della settimana", altrimenti detta "voi visti da qui" o "chi sale e chi scende"... o fate un po' voi:

(+) a Cristina che va a vedere il concerto dei Take That;
(+) ad Andrea che anche senza di me riprende il cinemino (guai a voi se fate "i guerrieri della notte" prima che torni);
(+) a Massimo che ho scoperto essere uguale sputato a Pej Rohani, che lavora a UGA (http://www.uga.edu/rohanilab/People/Pej.jpg);

(-) all'Enrica che millanta cene con le colleghe del parco quando non ci sono;
(-) a Valentina che ha modificato l'arredamento di camera mia senza chiedere il permesso;
(-) ad Albertino che continua a cambiare il suo nome in Skype e tutte le volte mi dico "ma chi cazzo è 'sto qua!";
(-) al Bevacqua che, anche se non ha fatto niente di storto ultimamente, merita sempre di essere bastonato.

Nel caso qualcuno di voi pensi che anche stavolta sia stato troppo prolisso, mi riservo di citare il mio autore di fiabe per bambini preferito:

"The nice thing about being a celebrity is that, if you bore people, they think it's their fault." - Henry A. Kissinger

That's all folks!

firmata: Collettivo 2 (lo so che è copiata dai Wu Ming, ma non potevo responsabilizzare tutto il collettivo per le sconcerie contenute in questo post)

sabato 27 ottobre 2007

Arrivi e partenze....

Celebriamo oggi arrivi e partenze dell'ultimo mese.
Innanzitutto, il pensiero va all'uomo che ha osato trasvolare l'oceano, unico indomito italico rampollo a bissare, dopo 74 anni di ridicoli e infruottuosi tentatiti, l'impresa del maresciallo dell'aria Italo Balbo. Ovviamente sembra che il Bolzoni sia riuscito a giungere a Chicago non con un aereo compero, ma con una sua creatura, progettata proprio in quelle interminabili pause nell'aula "gialla" in cui tutti pensavano visionasse filmetti osceni (quindi non è vero che a pensar male...).
Dato che alla fine, ma proprio alla finissima, raschiando delicatamente il fondo con una motozappa, quindi proprio in fondo fondo fondo, NON gli vogliamo bene, desideriamo ricordare ed imprimere nelle vostre labili memorie il Transfugo Ingeniere così, durante e dopo un suo classico adescamento al bancone di un bar, che, a quanto pare, non è terminato esattamente "bene"... (tra l'altro sembra che la bionda in questione dovesse compiere 18 anni 11 mesi dopo l'accaduto, mentre IL luca l'ha sempre definita una "donna", ma va be', lui è fatto così)


A questo punto Luca sarebbe facile dirti che ci manchi (o che ci minchi), che non vedere più entrare quel tuo faccione sorridente (che ti farebbe sembrare anche una persona accettabile, se un secondo dopo non stessi mantecandoci le balle con le date delle più grandi vittorie Sannite sugli Irpini...) è per noi fonte di incessante dolore. Sarebbe facile ma ti renderebbe troppo soddisfatto e Vigatto non vuole questo. Ci piacerebbe più definirti come quelle piaghette che ci si procura all'interno della bocca, in prossimità delle guance, continuando a mordicchiarsi nervosamente. Sai quelle cose che ti provocano enorme fastidio ma alle quali, per qualche inspiegabile motivo, non puoi rinunciare...

Ma veniamo ai nuovi arrivi: la nuova inquilina Valentina, che vediamo qui sotto in uno dei suoi recenti successi cinematografici, sì è presentata subito benissimo, ponendo immediatamente le basi per una forte discontinuità con la linea-Bolzoni.


Innanzitutto, è stata finalmente eseguita una di quelle operazioni che ormai attendevano esausti anche i nostri gatti Tomino e Trippo, la ridisposizione del mobilio nella enorme camera-hangar, nel coraggioso tentativo di donarle finalmente un minimo di calore.
In secondo luogo Valentina, in partenza per un lungo viaggio nelle tristi lande fiamminghe, ci ha fatto dono di un intero salame (forse nella speranza così che nessuno le orinasse in camera, goliardica tradizione originatasi nella prima era bolzoniana, per far capire a Luca che era ospite gradito-ma-senza-esagerare), mentre Luca, pur di non lasciarci niente, ha trasportato negli States (nel bagaglio a mano) mezza scatoletta di tonno sigillata precariamente con pellicola Cuki, 3 mozzarelline in confezione originale (con l'acquetta) chiusa col nastro isolante e una fetta di pancetta.

Infine, è giunto con noi un nuovo essere peloso di un colore indefinibile, tra l'arancio e il maron, tra la moquette che abbiamo tutti levato nel 1992 dalle nostre camere e la tutina che Cristina B. portava orgogliosamente diventando invisibile qualora seduta su poltrone anni '70, tra carote grattuggiate e lasciate lì per una settimana e la schiumetta dell'inquietante caffè in polvere Neuroca (indovinate chi l'ha comprato???). Ora però ci troviamo davanti all'annosa questione del nome e, dal momento che a Vigatto si respirano daVero venti democratici (un po' come a Milano ieri.................) il nome lo facciamo scegliere al popolo: ispiratevi alle foto qui sotto e spediteci una mail con le vostre proposte, tra una settimana pubblicheremo i migliori 5 nomi e apriremo un sondaggio on line per appioppare un nome alla belva.


Un bacio a tutti ma soprattutto AL luca, che sopporta tutto ciò sulle sue spalle....."secche" immagino sia la migliore definizione

lunedì 20 agosto 2007

Corso di torte con Paola

In principio Dio creò l'ovo...


Il secondo giorno Dio disse: «Sia la cuoca!». E la cuoca fu. Dio vide che la cuoca era cosa buona e separò l'albume dal tuorlo...


E il terzo giorno Dio disse: «Facciamo il Massimo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra»... E Massimo se li magnò tutti.


Cuochi al lavoro


Le prime della classe... ma quanta gnocca c'è a Vigatto?!


Lavori in corso


Allora il Signore disse a il Massimo: «Stendi la mano sul paese di Vigatto per mandare le cavallette: assalgano il paese di Vigatto e mangino ogni torta!». [...] Le cavallette assalirono tutto il paese di Vigatto e vennero a posarsi in tutto il territorio di Vigatto. Fu una cosa molto grave: tante non ve n'erano mai state prima, né vi furono in seguito. Esse coprirono tutto il paese, così che il paese ne fu oscurato; divorarono ogni cacao della terra e ogni frutto d'albero [...]: nulla di dolce rimase in dispensa in tutto il paese di Vigatto.


I danni del saccarosio:

Prima... e Dopo


Capodanno da Costanzo


La notte leoni...

sabato 18 agosto 2007

Paura e delirio in Ceno


Gange - Rito dell'insozzamento


Gange - Rito della purificazione


Battesimo sul fiume Giordano. Special guest: Jesus




I sirenetti


Ritrovato il piccolo Mowgli




giovedì 16 agosto 2007

Finalmente le ultimissime ricette di Ahmad


.TABBULé - Insalata di prezzemolo

INGREDIENTI (x 5 persone):
Pomodori freschi a piacere
150 g Bourghol
prezzemolo (tantissimo !!)
Erba cipollina o cipollotto
menta piperita fresca (da non usare quella secca)
olio di oliva
limone
sale e spezie

TEMPO: 15 / 30 min "a seconda che abbiate un Bolzoni in casa"

PROCEDIMENTO:

Raccogliere tutte le foglie di menta in una ciotola e lasciarle in ammollo. In generale Ahmad taglia le spezie fresche all'ultimo momento. Tagliare i pomodori a cubetti, calibro Bolzoni, aggiungere il prezzemolo tritato, aggiungere il bourghol crudo, il sale, un mare di olio di oliva, il succo di un limone e una pioggia rinfrescante di menta tritata.

.KAFTà - polpette di carne in pignatta con patate e pomodoro

INGREDIENTI (x 5 persone)

carne trita di manzo 0,5 kg
patate 4
pomodori crudi
cipolle 2
salsa di pomodoro
olio per frittura
sale grosso
prezzemolo
miscuglio di spezie "Picelli" (C'è un fantastico posticino in piazzale P., è una drogheria di un aitante egiziano.....ma più di tutto scagliamo una freccia a favore della buonissima ed economica macelleria sita all'angolo di suddetto piazzale !!!)

TEMPO:
30 min preparazione
20 min frittura patate
40 min cottura sul fuoco

PROCEDIMENTO:
Preparare la carne per le polpette: in una ciotola "impastare" preliminarmente la carne con cipolla e prezzemolo tritati, sale e spezie. Spatasciare il tutto su un foglio di carta da forno per maneggiare meglio l'impasto... aiutandosi con il foglio bisogna cercare di lavorare e compattare il più possibile la meraviglia che sta prendendo forma. Moltiplicare questo unico polpettone in piccoli salsicciotti tozzi e ben compatti (sempre in multipli di quattro).
A parte bisogna prefriggere le patate : tagliatele in quarti e toglietele dalla frittura solo dopo che saranno dorate e croccanti esternamente.
Assemblaggio finale in pignatta: adagiare sul fondo le polpette, ricoprirle con uno strato di patate e al terzo piano (secondo, se si considera il primo come piano terra) un tappeto di rondelle di pomodoro crudo. Colmare il tutto con la salsa di pomodoro diluita con acqua abbondante. La salsa deve essere molto liquida (proporzione 1:1), dato che il kaftà dovrà essere cotto sul fuoco per circa 40 minuti.

.FATTè - salsa di ceci, yogurt e pane fritto (strepitosa!!!!)

INGREDIENTI (x5 persone):
400 g di ceci essicati
1 o 2 spicchi di aglio
2 limoni
salsa di sesamo (tahin)
pinoli
pane arabo (dischi di piadina araba, Ahmad specifica libanese è meglio!)
2 confezioni di yogurt intero
sale fino
olio di semi (Ahmad non cuoce mai l'olio di oliva e per le pietanze cotte usa sempre quello di semi)
olio per frittura

TEMPO:
20 min preparazione
10 min frittura

PROCEDIMENTO:

Ammollare i ceci per almeno 12 h.

Per la cottura, mettere i ceci in acqua fredda senza sale (Ahmad si raccomanda!) e aggiungere un po'di bicarbonato.
Scolare i ceci quando saranno ben cotti.
Tostare i pinoli con olio di semi.
Scaldare l'olio di frittura. Sdoppiare i dischi di pane e lasciarli nell'olio bollente per un paio di minuti sino a quando croccano e si dorano.
Preparare la salsa di yogurt:
Tritare finemente l'aglio, rendendolo pappetta, aggiungere il succo di limone,il sale, a piacimento un pò di tahin e lo yogurt.
Assemblaggio finale: in una pirofila stendere sul fondo i ceci lessati, ricoprire con i dischi di pane fritti che avremo sbriciolato e colare lo yogurt . Tocco finale: ricoprire la colata con un ultimo strato di briciole fritte e pinoli tostati.

domenica 24 giugno 2007

......con Ahmad accena

Eccoci giunti all'ultima cena con Ahmad, il nosto faro in cucina, ma noi non eravamo in 12.....
Una svagonata di foto per premiare i presenti e per far rosicare gli assenti....ma la Libera Università di Vigatto darà ancora un'occasione a tutti di imparare meravigliose ricette, stavolta con lo chef Paola e le sue famigerate e deliziose torte, ai primi di Luglio!"£$%&/()=?^!

.....nel frattempo.....

GRAZIE AHMAD
(soprattutto per aver sopportato le frequenti domande su vino e maiale)